Chi siamo

Istituto italiano per l'Industria Culturale e Fondazione Migrantes (Cei) i promotori del progetto "Osservatorio Culture Migranti"

Chi promuove l'Osservatorio Culture Migranti (ovvero Ocm)?

Un istituto di ricerca indipendente, specializzato sulle politiche culturali, fondato nel 1992: l’Istituto italiano per l’Industria Culturale - IsICult. In partenariato con la Fondazione Migrantes, costituita nel 1986, organismo pastorale della Cei

 

Il progetto di ricerca e promozione culturale “Osservatorio Culture Migranti” è stato ideato e sviluppato nell’ambito delle attività dell’Istituto italiano per l’Industria Culturale - IsICult, centro di ricerca indipendente e non profit fondato nel 1992, specializzato nelle politiche culturali e nelle economie mediali.

Il progetto “Osservatorio Culture Migranti” è sviluppato da IsICult in regime di partenariato con la Fondazione Migrantes, costituita nel 1986, organo pastorale della Commissione Episcopale Italiana - Cei.

L’IsICult è una struttura unica nel panorama italiano, per la qualità tecnica e metodologica, l’approccio irrituale e transdisciplinare, per l’indipendenza ideologica. Si pone come soggetto di consulenza no-partisan e super partes.

Co-fondato e presieduto da Angelo Zaccone Teodosi (già Direttore dell’Ufficio Studi Anica e membro del Cda di Cinecittà, consulente di alcuni ministri ed assessori), l’IsICult è considerato una delle strutture eccellenti nel panorama della ricerca in Italia.

Tra i committenti italiani dell’IsICult: Rai, Mediaset, Siae, Sky Italia, Cinecittà, Agcom, Anci, Regione Lazio, Roma Capitale... Tra i clienti internazionali: Ebu-Uer, Mpaa, Carat Expert, McKinsey... Ha contribuito, tra l’altro, alla fase di “start-up” di Medusa Film e Rai Cinema.

IsICult cura 4 Osservatori: sulla tv pubblica europea, sull’animazione, sulle tv mediterranee ed arabe, sulle film commission italiane.

IsICult cura la rubrica fissa “il principe nudo” (ragionamenti eterodossi di politica culturale e economia mediale) sul quotidiano online sulla digital economy e la cultura del futuro “Key4biz” (diretto da Raffaele Barberio).

Nel 2016, l’Istituto è stato ammesso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo tra i soggetti non profit impegnati a diverso titolo nella valorizzazione e nella promozione della cultura cui il contribuente può devolvere quota dell’Irpef, ovvero il cosiddetto “2 per mille”.

Clicca qui, per acquisire una scheda descrittiva sintetica dell'Istituto (“factsheet”, file in formato .pdf).

 


 

IsICult è un ente senza fini di lucro costituito il 16 gennaio 1992 di fronte al Notaio Mascolo in Roma (atto n. 5944 rep. 388838). Codice fiscale: 96211210586. Partita iva: 07853931009.