Cosa è IsICult?

Istituto italiano per l’Industria Culturale - IsICult, centro di ricerca indipendente e non profit specializzato nelle politiche culturali e nelle economie mediali

Cosa è l'IsICult?

L'Istituto italiano per l’Industria Culturale - IsICult, è un centro di ricerca indipendente e non profit fondato nel 1992, specializzato nelle politiche culturali e nelle economie mediali.

 

L’Istituto italiano per l’Industria Culturale - IsICult è un centro indipendente di ricerca e consulenza, specializzato da un quarto di secolo nell’analisi scenaristica delle politiche culturali e dell’economia dei media, soprattutto in chiave comparativa internazionale. Studia anche le dinamiche sociali (con particolare riguardo al disagio) e turistiche (con particolare attenzione al turismo culturale).

L’Istituto, fondato nel 1992, è una struttura unica nel panorama italiano, per la qualità tecnica e metodologica, l’approccio irrituale e transdisciplinare, per l’indipendenza ideologica. Si pone come soggetto di consulenza no- partisan e super partes.

Presieduto da Angelo Zaccone Teodosi (già Direttore Ufficio Studi Anica e nel Cda di Cinecittà, consulente di alcuni ministri ed assessori), l’IsICult è considerato una delle strutture eccellenti nel panorama della ricerca in Italia.

Tra i committenti italiani: Rai, Mediaset, Siae, Sky Italia, Cinecittà, Agcom, Anci, Regione Lazio, Roma Capitale...
Tra i clienti internazionali: Ebu-Uer, Mpaa, Carat Expert, McKinsey... Ha contribuito, tra l’altro, alla fase di start-up di Medusa Film e Rai Cinema.

IsICult cura 4 Osservatori: sulla tv pubblica europea, sull’animazione, sulle tv mediterranee ed arabe, sulle film commission italiane.

In parallelo all’attività di ricerca, l’Istituto sviluppa intensa attività pubblicistica: su “Millecanali”, il più diffuso mensile specializzato del settore tv, ha curato dal 2000 al 2015 la rubrica Osservatorio; cura la rubrica fissa “ilprincipenudo” sul quotidiano online “Key4biz” (diretto da Raffaele Barberio).

L’Istituto, oltre alla decina di ricercatori di fiducia in Italia, si avvale di un network internazionale di esperti sull’industria culturale, considerata in tutti i suoi aspetti: socio-mediologici, economico-finanziari, tecnologici, istituzionali-normativi. Ha formato nel corso dei decenni un centinaio di ricercatori, ed ha annoverato, tra i propri direttori, Elena Cappuccio (ora in Confindustria Radio Tv), Flavia Barca (già in Iem-Rosselli, e poi Assessore alla Cultura del Comune di Roma), Giovanni Gangemi (ora in Agcom). Dal 1997 al 2001, IsICult è stato presieduto da Francesca Medolago Albani (poi in Anica). Si avvale di consulenti specializzati come
Gaetano Stucchi (già Direttore Dipartimento Tv dell’Ebu).

Tra le realizzazioni più significative dell’équipe IsICult (studi non mono-committente o comunque in qualche modo resi di pubblico dominio) negli ultimi 20 anni, si ricorda:

1997: il manuale “PER FARE SPETTACOLO IN EUROPA”, la prima guida agli interventi delle istituzioni europee a favore dell’industria culturale (cinema, teatro, tv, musica, editoria, nuove tecnologie, beni culturali), promossa dal Dipartimento Spettacolo, pubblicata dal Dipartimento Informazione Editoria della Presidenza Consiglio dei Ministri (anche su cd-rom);

1998: la ricerca “IL SETTORE DEI CARTONI ANIMATI IN ITALIA: rafforzamento strutturale e di internazionalizzazione”, commissionata da Rai, che ha gettato le basi per l’OSSERVATORIO SULL’ANIMAZIONE E I CONTENUTI DIGITALI RaiTrade;

1999: la ricerca “L’ERBA DEL VICINO È SEMPRE PIÙ VERDE?”, analisi delle maggiori tv europee, per Rai; sulla base della ricerca, è nato l’OSSERVATORIO PERMANENTE DI MONITORAGGIO SULLE TV PUBBLICHE EUROPEE ®, un cui estratto è stato pubblicato da Eri Rai nel 2008;

2000: il volume “CON LO STATO E CON IL MERCATO? VERSO NUOVI MODELLI DI TELEVISIONE PUBBLICA NEL MONDO”, edito da Mondadori, estratto dalla ricerca internazionale sulla tv pubblica, promossa da Mediaset;

2001: la ricerca “OLTRE L’ESTATE ROMANA. Aspetti socio-economici della politica culturale del Comune di Roma. Tra beni culturali e spettacolo, tra iniziative effimere e permanenti”, commissionata dall’Assessorato alle Politiche Culturali (la prima ricerca valutativa in materia promossa da un’amministrazione comunale italiana); nel 2004/2006, il Comune ha affidato ad IsICult un aggiornamento della ricerca, un cui estratto è stato pubblicato da Donzelli nel 2008;

2001: l’elaborazione del business-plan e la consulenza di marketing per l’Istituto Luce per la messa a disposizione su internet dell’Archivio Storico (progetto “LUCE NELLA RETE”);

2001/2002: la consulenza per l’Agcom per la realizzazione del primo ELENCO DEI PRODUTTORI AUDIOVISIVI INDIPENDENTI;

2002: la redazione del capitolo sull’Italia all’interno della ricerca Ebu-Uer “THE POSITIONING OF DIGITAL
TERRESTRIAL TELEVISION IN WESTERN EUROPE”;

2003: la ricerca sulle prospettive di sviluppo multimediale di CINECITTà Holding;

2004: l’edizione in inglese della versione multiclient dell’Osservatorio Psb Europei, coprodotto da IsICult-Rai con la newsletter “Screen Digest”: “OBSERVATORY OF PUBLIC SERVICE BROADCASTING IN EUROPE”;

2005: la ricerca “LA BATTAGLIA PER I DIRITTI. Il “content” audiovisivo nel nuovo scenario della convergenza tlc + media”, commissionata da Mediaset;

2005: la prima edizione dell’OSSERVATORIO SULLE TV ED I MEDIA MEDITERRANEI ED ARABI ®, commissionato da Rai e Copeam;

2006: la ricerca sul MERCATO DEI DOCUMENTARI, commissionata da Doc/it, Rai, Fox, Sky, Map, Mibac, Ice;

2007: la ricerca sul MERCATO DELL’ANIMAZIONE, commissionata da La Città dell’Animazione e dei Contenuti Digitali e dal Bic Regione Lazio;

2008: la pubblicazione di 3 volumi:
• “L’OCCHIO DEL PUBBLICO. Dieci anni di Osservatorio Rai - IsICult sulla televisione europea” (Eri Rai);
• “CAPITALE DI CULTURA. Quindici anni di politiche a Roma” (Donzelli);
• “IL MERCANTE E L’ARTISTA. La via italiana al tax shelter” (Spirali);

2009/2010: IsICult ha curato, sulla base di una convenzione à trois con la Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo (promossa da Regione Lazio, Mae, Mibac, Anica…) e della Luiss (Luiss Business School), l’OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SULL’AUDIOVISIVO E LA MULTIMEDIALITA’ (OIAM-IAMO); nel luglio 2010, è stato pubblicato il n° 1 della rivista “L’Osservatorio Rossellini” (allegato al mensile “Prima Comunicazione”);

2010: IsICult vince un bando promosso dalla Regione Lazio per la realizzazione dell’OSSERVATORIO SULLE FILM COMMISSION ED I FILM FUND;

2010/2013: sviluppa il progetto di ricerca “CORVIALEDOMANI” per la rigenerazione del Serpentone come distretto culturale (Filas spa/Regione Lazio);

2010/2013: realizza la ricerca dedicata all’Italia all’interno del progetto pan-europeo “MEDIA CREATIVE NATION”, promosso dall’Associazione Europea delle Tv Commerciali (Act), commissionata dal Gruppo Mediaset, per dimostrare la centralità dell’industria audiovisiva nello sviluppo socio-economico delle nazioni;

2012/2015: sviluppa il progetto “LO SPETTACOLO ANTIDOTO CONTRO IL DISAGIO” (“Sacd”), per una ricerca ed un festival di promozione delle attività teatrali, musicali, cinematografiche nelle carceri, ospedali, e nelle dimensioni della disabilità e marginalità: IsICult è tra i firmatari del protocollo di intesa promosso da Mibac e Miur per la promozione del teatro e dello spettacolo nelle scuole (Decreto Miur del 27.2.2013); il progetto, di cui Siae è stato sponsor istituzionale, s’è evoluto nel 2015 in “CULTURA VS DISAGIO” (CvD);

2015: i progetti di ricerca “L’IMMAGINARIO MIGRANTE / OSSERVATORIO SULLE CULTURE MIGRANTI”, in partenariato con la Fondazione Migrantes - Cei;

2016: l’iniziativa “CULTURA VS DISAGIO - Censimento delle buone pratiche culturali contro il disagio (fisico, psichico, sociale)” viene accolta dal Mibact (Dg Cinema) come “progetto speciale” sostenuto dal Ministro Dario Franceschini.

Il sito web dell’Istituto mette a disposizione della comunità dei professionisti e degli studiosi una parte significativa dei materiali di ricerca prodotti nel corso degli anni. Le ricerche realizzate da IsICult vengono abitualmente segnalate dai maggiori quotidiani italiani. L’Istituto è stato tra l’altro audito, nella sua veste di centro di ricerca super partes, da soggetti istituzionali come la Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Nel 2015, è stato audito nell’ambito degli Stati Generali dell’Esecuzione Penale promossi dal Ministero della Giustizia, e nel 2016 nell’economia della consultazione promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico (Sottosegretariato alle Comunicazioni) “#CambieRai” per il rinnovo della convenzione tra Stato e Rai. IsICult è iscritto all’Albo Fornitori Rai.

Dal 2006 al 2010, IsICult ha avuto sede a Palazzo Taverna. Attualmente, la biblioteca (tra le più ricche d’Italia in materia di cultura e media: oltre 15mila titoli) ha un’allocazione provvisoria.

Tra le attività in corso ed in gestazione:
- ricerche su diversi segmenti del mercato mediale;
- il “Primo Rapporto sulla Cultura in Italia”;
- una collana editoriale autonoma;
- una testate giornalistica;
- una serie di iniziative seminariali.

Nel 2016, l’Istituto è stato ammesso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo tra i soggetti non profit impegnati a diverso titolo nella valorizzazione e nella promozione della cultura cui il contribuente può devolvere quota dell’Irpef (il cosiddetto “2 per mille”).

 

Ente senza fini di lucro costituito il 16 gennaio 1992 di fronte al Notaio Mascolo in Roma atto n. 5944 rep. 388838 c. f. 96211210586 p. iva 07853931009